Le case famiglia presentano dossier sui costi standard di 13 tipologie di comunità di accoglienza
QUANTO COSTA PRENDERSI CURA DEI CITTADINI PIU’ FRAGILI DI ROMA E DEL LAZIO?
Roma, 26 marzo 2015 – Dal preparare e condividere i pasti all’affrontare anche le corse in ospedale o i problemi di tutti i giorni, fino al mettere a letto i più piccoli la sera: in sostanza dare una casa e non un tetto di un qualsiasi istituto a 1500 minori e a 380 persone con disabilità – ed essere così famiglia per chi la famiglia non ce l’ha – è ciò che le case famiglia di Roma e del Lazio fanno quotidianamente. Ma quanto costa tutto questo, qual è il prezzo del prendersi cura dei cittadini più fragili della Capitale e della Regione Lazio?
A questa domanda intende rispondere il dossier “Quanto costa una casa famiglia?” – illustrato oggi pomeriggio in Campidoglio e realizzato da Casa al Plurale con il contributo di Federsolidarietà, Lega Coop Lazio, AGCI Lazio, Forum Terzo Settore Lazio, CNCA Lazio (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Movimento Social Pride, Coordinamento Romano Affido, Apis (Associazione Italiana Progettisti Sociali), Città Visibile Onlus, CNCM LAZIO (Coordinamento Nazionale Comunità per Minori), con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali, Salute, Casa ed Emergenza abitativa del Comune di Roma e grazie all’interlocuzione con l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio. Obiettivo: offrire una precisa fotografia dei costi che si sostengono affinché sia dignitosa la vita di tanti cittadini, in questo caso, i più indifesi fra tutti.
Intervengono Luigi Vittorio Berliri, Presidente di Casa al Plurale, Erica Battaglia, Presidente della Commissione Politiche sociali del Comune di Roma, Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Lazio e Francesca Danese, Assessore alle Politiche sociali, Salute, Casa ed Emergenza Abitativa del Comune di Roma. A coordinare Stefano Trasatti, direttore di Redattore Sociale.
Tale studio racchiude tutte le fonti di spesa di 13 tipologie diverse di comunità di accoglienza: dal vitto alle ore di presenza necessarie degli operatori, passando per la bolletta della luce, la benzina del pulmino, l’affitto, il condominio dell’abitazione, mettendo così in evidenza il fatto che le rette, erogate dal Comune per gli ospiti delle case famiglia, sono meno della metà di quello che servirebbe. Altro che business delle case famiglia, come alcuni provano ad insinuare!
“E’ già trascorso un anno dal lancio delle chiavi delle case famiglia di Roma nella Fontana di Trevi, quando 870 associazioni e cooperative chiesero con forza l’adeguamento dei finanziamenti: dopo quella manifestazione, il Comune di Roma, per darci un po’ di ossigeno, promise uno stanziamento di 800 mila euro – dichiara Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale. – Oggi vogliamo affidare, insieme a quelle chiavi, recuperate dalla Fontana, un documento preciso ed esaustivo proprio a chi ha il potere di decidere quanto stanziare e in che modo, nella speranza che le case famiglia siano finalmente tra le priorità inderogabili della nostra città”.
“Esiste certo l’opportunità di rivedere i costi – dice Francesca Danese, assessora alla Casa e alla politiche sociali di Roma Capitale – ma anche quella di costruire un sistema nuovo di accoglienza personalizzata nelle Case-famiglia, per ciascuna tipologia di utenti, e ancorata agli obiettivi di ridurre il disagio. Un’accoglienza che sia attenta a incrociare le condizioni sanitarie con i dati socio-ambientali. E’ un pezzo di quello che, nel nuovo Piano strategico per i diritti, definiamo integrazione socio-sanitaria”.
Per l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio Rita Visini “la sostenibilità del sistema di accoglienza è una questione delicata sulla quale stiamo lavorando: abbiamo appena semplificato i requisiti organizzativi richiesti dalla Regione alle strutture residenziali e semiresidenziali e con le nuove regole diminuiranno gli oneri a carico delle case famiglia e delle comunità alloggio. Continueremo a intervenire sul tema in sinergia con la rete delle comunità: uno spazio importante di confronto sarà sicuramente il nuovo Piano sociale regionale”.
Le case famiglia, pur consapevoli che non è possibile arrivare ad un adeguamento immediato delle attuali rette a quelle che emergono dal dossier, chiedono, in vista dell’imminente approvazione del bilancio, risposte concrete ed urgenti. E per richiamare la responsabilità delle istituzioni, consegneranno le chiavi delle proprie comunità nelle mani di Erica Battaglia, Rita Visini e Francesca Danese.
- Scarica il Comunicato Stampa sull’evento di Casa al Plurale
- Scarica la scheda dossier sui costi standard delle comunità di accoglienza a Roma e nel Lazio
Ufficio Stampa Casa al Plurale
Carmela Cioffi 3381090669
Marta Mancuso 3334346426
ufficio stampa@casaalplurale.org
LE ASSOCIAZIONI CHE SOTTOSCRIVONO IL DOSSIER SONO:
Associazione Casa al Plurale (www.casalaplurale.org) e è l’Associazione senza scopo di lucro che rappresenta le organizzazioni che operano nel Lazio a sostegno delle persone con disabilità. Aderiscono: Cooperativa sociale Spes Contra Spem, Cooperativa sociale ECASS, Fondazione Italiana Verso il Futuro, Associazione Nuova Scuola Serena, Cooperativa sociale Foglie d’albero, Coop sociale Cecilia, Coop Il Raggio, Coop sociale Agorà, Coop sociale Il Brutto Anatroccolo, Associazione LOIC Francis Lee, Istituto Opera Don Calabria, ANFASS Roma Onlus, Coop Sociale Il Tamburo, Comunità Capodarco di Roma Onlus, Cooperativa sociale Futura, Coop sociale NOS, Coop sociale L’Accoglienza Onlus, Cooperativa sociale COSPEXA, Coop sociale Perla, Associazione 89, Coop sociale S. Onofrio, Virtus Italia, AIPD Roma.
Federsolidarietà è l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali e delle imprese sociali aderenti a Confcooperative. Gli aderenti sono 6.052, compresi 256 consorzi, nel Lazio Federsolidarietà conta 416 associate.
Lega Coop Lazio è l’Associazione che organizza e rappresenta le cooperative sociali aderenti a Legacoop e ne promuove lo sviluppo progettuale, sociale e imprenditoriale. Le cooperative sociali associate in Italia sono circa 2.300, nel Lazio sono 213.
A.G.C.I SOLIDARIETA’ nel Lazio raggruppa 100 cooperative e 4 mila addetti, mentre in tutta Italia 1832. AGCI è l’Associazione Generale Cooperative Italiane. E’ una organizzazione senza fini di lucro, libera ed indipendente, che ha come fine istituzionale la rappresentanza, l’assistenza, la tutela e la vigilanza del movimento cooperativo.
Forum Terzo Settore Lazio è una rete di circa 40 reti. Tra soci, lavoratori di cui molti sono disabili, volontari, collaboratori, ne rappresenta ben oltre 300.000 di tutte le provenienze culturali, sociali, politiche, etniche, religiose. Gli aderenti del Lazio sono:ACLI, ADA, AGCI sociale,ANOLF,ARCI,ARCIRGAZZI, ASICiao, AUSER, AVI-Associazione vita indipendente, CDS-Casa dei diritti Sociali, Cemea del Mezzogiorno, Centro di Cultura Ebraica Il Pitigliani, CITTA’ VISIBILE, C.N.C.A., Comunità di Capodarco, CO.IN – Consorzio Cooperative integrate-, Consorzio SolcoRoma, FEDERCONSUMATORI, Federsolidarietà-COONFCOOPERATIVE, FIORE la rete educativa, Gay Center, Legambiente, Lega consumatori ACLI, LEGACOOPSOCIALI, MCL, MODAVI, P.A.I.R, PARSIFAL Consorzio, PETER PAN onlus, Rete ONG Cooperazione, Lazio, Spes contra Spem, UISP, UNIONE SPORTIVA ACLI, VIRTUS ITALIA.
CNCA Lazio è la Federazione Regionale del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza. Si compone dei seguenti gruppi: Associazione LA NUOVA STAGIONE, Associazione LA TENDA, Associazione PIXI, Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo “AINRaM”, Comunità CAPODARCO DI ROMA Onlus, Cooperativa Sociale ACQUARIO ‘85, Cooperativa Sociale EUREKA I, Cooperativa Sociale FOLIAS, Cooperativa Sociale IL CAMMINO, Cooperativa Sociale MAGLIANA 80, PARSEC Consortium, Cooperativa Sociale a r.l. L’ALTRO Onlus, AGRICOLTURA CAPODARCO Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale ERMES (Roma), Associazione A.S.I.S (Roma).
Movimento Social Pride è un movimento cui aderiscono i seguenti organismi: Arci Ragazzi Comitato Roma, Arci Solidarietà Onlus, Cemea del Mezzogiorno, Citta Visibile, CNCA Lazio, Coop Soc. L’arancia, Coop Stand up/Action, Diritti, Ass. Antropos, Ass. La Tenda, Coop Soc.Acquario 85, Coop Soc. Magliana 80, Coop Soc. Folias, Coop Soc Ermes, Ass. Noi ragazzi del mondo, Ass. Il Laboratorio, Coop soc. Il Cammino onlus, Coop Soc. Eureka 1 Onlus, PARSEC, Ass.ASIS, Coop soc. Assistenza Territorio, Focus Casa dei Diritti Sociali, Lab 3 settore, Uisp area minori Roma.
Coordinamento romano affido è un coordinamento degli Organismi iscritti all’albo comunale per l’affido del Comune di Roma. Sono attualmente iscritti al coordinamento i seguenti organismi: Cooperativa Nuova Sair, Associazione Insieme per l’affido, Aibi – sezione Roma, Associazione Ainkarim, Associazione Apca, Archè – sezione Roma, Cooperativa Cotrad, Associazione Il cammino, Associazione Puer, Associazione La mia famiglia, Cooperativa Sant’Onofrio, Cooperativa San Saturnino, Cooperativa l’Accoglienza ONLUS.
APIS è la prima associazione italiana dedicata alla progettazione e ai progettisti sociali. Opera nei più diversi ambiti del terzo settore: dalla cura dei bambini della scuola materna/elementare alla prevenzione del disagio giovanile, dall’accoglienza in casa-famiglia di ragazzi disabili alla gestione di imprese sociali all’interno di strutture carcerarie, dai servizi di sostegno psicologico e formativo per giovani donne sole con bambini ad iniziative di auto-impresa per l’inserimento lavorativo di disabili e stranieri.
CITTA’ VISIBILE ONLUS e’ un’ Associazione di Imprese Sociali, senza fine di lucro, che si propone di sviluppare qualità ed innovazione in campo sociale.
CNCM LAZIO è il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori. Alla sezione Lazio del Coordinamento sono 60 gli enti iscritti con 80 comunità: Ain Karim, La Città dei Ragazzi, La Repubblica dei Ragazzi (Civitavecchia), Il Girasole (Olevano Romano), Coop. IPGA (FR), Piccoli Passi, Villaggio Betania-Emmaus(Fontenuova), Raggio di Sole (Frascati), Antoniano G. Appart. Rogazionisti, Il tetto Casal Fattoria Onlus, Borgo ragazzi Don Bosco, Casa Betania, Casa della Mamma, Casa Famiglia “La Perla” (Manziana), Casa Famiglia “Laura Leroux” (FR), Casa Famiglia Emmanuel (Valmontone), Casa Famiglia Vendramini, Casa Laura Vicuna, Casa Famiglia Pino, Casa Famiglia Provvidenza, Casa Famiglia Bice Porcu, Casa Famiglia Don Bosco, Casa Famiglia Maria Ausiliatrice, Comunità CRISTO RE, Coop. Cassia – Il CILIEGIO, Coop. Parsec Servizi – FELIX, Coop. Thea – La Casa con il Tetto Azzurro, Domus Bernadette, Domus Nostra (Grottaferrata), Figlie del Sacro Cuore (Pontecorvo), Gioventù Mariana-Valle dei Fiori, Coop. Buenos Aires- Il Focolare, Iniziativa Amica, Comunità “La Vela” (S. Severa), La Mia Famiglia, La Nuova Arca, L’ARCA (Anagni), Lido dei Pini- Mater Amabilis (Anzio), Madonna del Divino Amore, Moncenisio 4, Monello Mare, Piccola Casa San Giuda e Taddeo, La Casa di Marco, Regina Della Pace, Sacro Cuore del Verbo Incarnato, Villa Mater Admirabilis, Casa del Bambino PIO XII (Pontinia), La Coccinella – Società Cooperativa Sociale, Istituto Figlie del Divino Zelo, Spes contra Spem – “L’Approdo”, La Campanella (Sezze), Maria Consolatrice – Labaro, Casa Famiglia Andriani Aprosio.


