Una voce, molte voci

L’impegno è dare servizi sempre più orientati alla qualità, aprendosi alla valutazione e al confronto delle esperienze: per fare questo, una esperienza e una voce non bastano. Serve un coro di più voci. Casa al plurale nasce per questo. Per crescere, per essere solidali, per aiutare chi ha bisogno, per dare risposte concrete al territorio.
Nella vita di una persona la casa e l’abitare rappresentano una significatività fondamentale, in quanto sono legati all’identità, all’intimità, alla dimensione più personale, all’affettività, ai ricordi, alla sicurezza, al riparo.
La casa e l’abitare rappresentano anche, pure nella loro dimensione simbolica, proiettiva e mnemonica, elementi di concretezza, una dimensione spaziale e temporale dove organizzare queste dimensioni in rapporto a sé stessi.
Non solo, ma la casa e l’abitare consentono di aprirsi all’incontro con l’altro da sé in uno spazio mediato e oggettivato, rappresentato e protetto. I mobili, gli oggetto, le stanze così come le luci, gli odori, i colori dell’abitazione esprimono chi vi abita, lo rappresentano pur lasciandolo libero da un’immediata identificazione.
Certamente la casa e l’abitare possono rappresentare anche una esperienza di negatività, di dolore, di nostalgia. Tuttavia questo dolore e questa nostalgia non escludono il desiderio e la possibilità di un abitare nuovo, diverso, positivo e propositivo; così come non eliminano l’emozione e il bisogno, che si trasformano in voglia di rifugio e di confine di cui ogni persona ha bisogno.
Il nome della nostra associazione – Casa al Plurale – vuole raccogliere, nella parola CASA, proprio questa multiforme varietà di vissuti e di emozioni, di proiezioni, ricordi e aspettative che il termine rappresenta per ciascuno di noi.
La scelta di aggiungere “al plurale” vuole dichiarare che esistono anche una dimensione politica e una dimensione civica, accanto a quella intima: ogni persona con i suoi significati dimora in una casa, che a sua volta sta in una città. È questo un intrigo denso di significati, personali e collettivi, privati e pubblici, che ci danno da pensare. La casa è sempre già dentro la dimensione della cittadinanza!

 

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