Nuovo appello delle Case Famiglia di Roma alla Giunta Comunale

NUOVO APPELLO DELLE CASE FAMIGLIA DI ROMA ALLA GIUNTA COMUNALE: ADEGUATE LE RETTE!

Casa al Plurale sollecita e attende una risposta univoca al problema dei fondi per le case famiglia

in attesa delle ultime delibere della Giunta Comunale dei prossimi giorni.

 Mentre Ignazio Marino si avvia a rassegnare le dimissioni e alla Giunta comunale rimane uno spazio di manovra di ancora alcuni giorni per votare le ultime delibere, le case famiglia di Roma muovono l’ennesimo appello.

CASA AL PLURALE, ovvero il coordinamento delle case famiglia per persone con disabilità e minori di Roma e del Lazio, insieme a CNCM,A.G.C.IC.N.C.AAPIS, CITTÀ VISIBILE, sottolinea l’insuperabile urgenza di definire la situazione economica delle Case Famiglia per persone con disabilità, da lungo tempo all’attenzione dell’amministrazione.

La mancata attuazione dei reali costi provocherebbe infatti danni irreparabili a una utenza fragilissima, una discontinuità assistenziale e una responsabilità specifica politica ed amministrativa che non potrà più essere sottaciuta e dovrà essere portata all’attenzione di istanze superiori a tutela degli utenti e degli operatori.

Casa al Plurale, dopo aver scritto la scorsa settimana al Prefetto Gabrielli, si rivolge ora, attraverso la viva voce di ogni sua casa famiglia, a tutta la Giunta affinché venga messa in primo piano questa situazione di emergenza.

Per capire qual è il prezzo del prendersi cura dei cittadini più fragili di Roma e del Lazio e per offrire un documento preciso ed esaustivo a chi ha il potere di decidere quanto stanziare e in che misura, Casa al Plurale ha realizzato il dossier “Quanto costa una casa famiglia? I numeri per non essere considerati soltanto numeri”, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali, Salute, Casa ed Emergenza abitativa del Comune di Roma e grazie all’interlocuzione con l’Assessorato alle Politiche sociali della Regione Lazio (che è possibile visionare:http://goo.gl/brK7A0), presentato nel marzo scorso in Campidoglio. Purtroppo, però, per le case famiglia il Comune stanzia al momento 2,88 euro lordi all’ora per i minori e 8,10 euro all’ora per le persone con disabilità, rendendo impossibile gestire un servizio di qualità.

 “Fare ORA, oggi, nei prossimi giorni, passi e scelte concrete perché l’esistenza delle persone che vivono nelle nostre case e per cui ci spendiamo è un fatto reale e concreto, tutt’altro che astratto o ideale!”. Questo l’appello di Luigi Vittorio Berliri, Presidente di Casa al Plurale. “Gli  ospiti delle case famiglia – continua – sono persone con molteplici e variegati bisogni e altrettante risorse da offrire alla loro città se posti in condizione di farlo. Non uomini e donne destinati a trascinare la vita sopravvivendo al soddisfacimento di soli bisogni essenziali, ma persone con una potenziale unicità da esprimere in un territorio, in un Comune, in uno Stato che sappia offrire loro opportunità, risorse, strumenti, spazi di espressione, luoghi di relazione e d’incontro e sappia porre al centro la fragilità come forza da cui trarre ricchezze inaspettate”.

Ufficio stampa di Casa al Plurale

 

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