Lavorare in casa famiglia significa … fare casa

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  • Per me fare casa e famiglia… è:

Entrare e togliermi le scarpe per mettere le pantofole e la “felpaccia” per stare comodi a casa, come “spogliarsi di se stessi” per darsi e ricevere piccoli e grandi. Preparare e condividere i pasti, dando un senso allo stare a tavola anche nella nostra casa. Arrivare in turno, guardarsi negli occhi con gli altri operatori e pensare di dare colore a delle pareti, e rimanere ad oltranza la notte fino a lavoro finito…  e poi, a lavoro finito, stanchi ma soddisfatti dividersi un pezzo di pizza fredda…. Ritrovarsi insieme a cucinare e preparare il tutto per il piccolo di casa che l’indomani sarà battezzato… Ed anche lì un’altra notte di condivisione.

È prendere il piccolo in braccio perché ha la febbre alta e piange, mettersi nel letto con lui per non farlo sentire solo e per dargli affetto… E poi ritrovarsi la sua piccola manina sul volto. È stare sul divano la domenica pomeriggio a guardare i cartoni. È andare al centro commerciale con la “grande” di casa per comprarle i vestiti e i pigiami perché va in gita per la prima volta e deve essere la più bella!!!

Sono le corse al pronto soccorso e rimanere lì in quattro non perché ci sia effettivo bisogno ma perché tutti ci sentiamo parte di quel “ragazzaccio” e soprattutto perché siamo i grandi ad avere bisogno anche solo della vicinanza dell’altro. Sono le discussioni e i malumori dei grandi…perché ogni testa e’ un tribunale ed è faticoso accogliersi.

Sono le notti passate a vegliarli. E, mentre i piccoli dormono, portare avanti le faccende dentro casa. E poi è il dolore nel doverli lasciare andare….

  • Per me fare casa è:

il modo con il quale abbiamo curato ogni dettaglio della casa: la scelta dei colori, aver dipinto insieme le mura. Aver scelto posate e piatti veri e non di plastica. Gli arredi che abbiamo scelto noi! E, modestamente, piccola casa ha dato l’impronta a tutte le 3 piccole case e per me rimane sempre la più bella!

  • Per me fare casa è:

mettere a letto i bimbi e vederli sorridere al risveglio, dopo una bella dormita. E’ poi l’odore dei panni puliti che mettiamo a stendere dopo aver fatto la lavatrice.

  • Per me fare casa è:

come fare in una famiglia: si fa ogni cosa per il bene dei bambini, dal preparare la loro terapia al preparare un pasto. La mia esperienza è positiva pensando a ciò che singolarmente e in gruppo si fa nella casa: si cerca di creare un contesto di casa, un contesto familiare di serenità e di dignità per i nostri bimbi.

  • Per me fare casa è:

è dato dal sentirsi protagonisti nelle relazioni con i bimbi e di lavorare anche in cose pratiche come una famiglia, gestendo le cose che riguardano i bimbi in prima persona e non delegarle a qualcun altro esterno al gruppo, intendendo per cose pratiche aspetti come la sanità dei bimbi e ragazzi, le scuole, la spesa, che sono tutte cose che alimentano il senso di fare casa e di essere famiglia. Inoltre è fare casa la gestione dell’appartamento stesso, lo scegliere i colori delle stanze, l’arredamento: il sentirsi protagonisti in questo alimenta il senso di famiglia e di casa.

  • Per me fare casa è:

il fatto che gli operatori ed i volontari fanno la spesa e cucinano a casa per i piccoli e per gli operatori stessi; è impegnarsi a risparmiare; è avere cura dei vari aspetti pratici di gestione dell’appartamento e cercare di risolverli oppure attivarsi per chiedere aiuto; è far sentire a casa chi entra: un nuovo operatore, un amico che viene a visitare i bambini oppure un estraneo che viene a conoscere la casa. Fare casa è lavare il pavimento e tenere pulita la casa per noi e per i nostri bimbi. Fare casa è portarsi a casa propria il pensiero per i nostri bimbi e degli altri operatori (pur sapendo creare la separazione necessaria per viversi la propria vita). Fare casa è sentirsi parte di una comunità più grande. Fare casa è stare al fianco dei nostri bimbi quando sono ricoverati, è trascorrere le settimane residenziali al mare con loro. E’ andare alle feste degli amichetti di classe.

  • Per me fare casa è:

prendere decisioni collettive per il bene e la cura dei nostri bimbi. Fa casa stare seduti intorno a un tavolo non solo per parlare ma anche per stare in silenzio. Fa casa vivere insieme come una nascita l’arrivo di un bimbo e stringersi piangendo nel momento … dell’arrivederci. Fa casa mettersi ai fornelli anche se l’unico piatto che sai fare è una pasta al sugo. Fa casa scegliere con cura i vestiti per andare a scuola o semplicemente per rimanere a casa. Fa casa venire incontro alle necessità di tutti gli operatori ed accettarne le diversità, discutere, confrontarsi e condividere. Fa casa essere consapevoli della responsabilità e del dono che ci è stato fatto di essere famiglia per chi famiglia non ne ha.

  • Per me fare casa è:

prendersi cura … esserci … “ti sto accanto anche quando sei arrabbiato, triste, sconfortato e malato” . Condivido con te le tue piccole gioie e ne apprezzo la semplicità.  Camminare a fianco senza andare troppo avanti, rispettando la tua unicità. Guardarsi negli occhi… Ritrovarci in un abbraccio quando ci prepariamo ad un accoglienza e quando ci troviamo travolti dal dolore per la perdita.

  • Per me fare casa è:

svegliare i piccoli mattina e dedicare ad ognuno di loro del tempo esclusivo durante la giornata e poi soprattutto la sera quando arriva il momento di metterli a letto, perché è con noi che iniziano e finiscono le giornate, come dei figli a casa con i loro genitori. Fare casa per me si identifica con il curare lo spazio che li accoglie, uno spazio allegro ricco di foto, disegni e tanti ricordi della casa e dei loro abitanti presenti e passati. Fare casa è anche dedicarsi a ciò che è meno “educativo” ma necessario come fare le pulizie, cucinare, fare lavatrici!.

  • Per me fare casa è:

la cura per ciò che normalmente caratterizza una famiglia… Quindi la casa, il vestiario, il cibo, ecc, il tempo scandito come in una famiglia: la maggior parte del nostro tempo si svolge in cucina, il momento di relax si svolge in salotto tutti riuniti.

  • Per me fare casa è:

un qualcosa che non è facile trovare in un ambiente di lavoro: ognuno ha cura dei particolari, la casa è sempre pulita, si respira un clima sereno e familiare che si percepisce dai piccoli particolari della quotidianità e che ti fa sentire subito a casa!

gli educatori de La Cooperativa Sociale l’Accoglienza
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