Comunicati stampa

Al via il cineforum di “Casa al Plurale”

Per conoscere attraverso il cinema le case famiglia di Roma e del Lazio.

Un unico filo rosso, quello della disabilità, ma infiniti modi di viverla, di affrontarla e anche di comunicarla, come attraverso il linguaggio del cinema. Parte il 17 novembre il cineforum organizzato da Casa al Plurale, il coordinamento per case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà dei minori in stato di abbandono e donne con bambino di Roma e del Lazio, con il film “La pazza gioia” di Paolo Virzì.

Un ciclo di serate con proiezione di film legati al tema delle disabilità e con commenti e riflessioni al termine della visione: l’obiettivo di Casa al Plurale è coinvolgere, oltre agli amanti del cinema, tutti coloro che prestano un servizio retribuito o volontario nel campo dell’assistenza a persone con disabilità (strutture di accoglienza, centri diurni, assistenza domiciliare, volontari di associazione).

Per far conoscere le numerose realtà che compongono “Casa al Plurale” a Roma e sul territorio della regione, le proiezioni saranno itineranti: si terranno in una casa famiglia per persone con disabilità, ogni volta, diversa.

 Calendario proiezioni

 17 novembre: “La pazza gioia”, presso Cooperativa Sociale Agorà (Via Antonio Toscani 99)

15 dicembre: “Il condominio dei cuori infranti”, presso la casa famiglia “Sogno di Francesca” gestita dalla Coop. Soc. Cecilia (in via PIZZO DI CALABRIA 11-13)

19 gennaio 2018: “Si può fare”, presso Coop. Soc. S. Onofrio (Via Aristide Gabelli 36)

16 febbraio 2018: “Special need”, presso Cooperativa Il Tamburo (via Panaro 15, Monterotondo)

16 marzo 2018: “Piovono mucche”, presso Comunità Capodarco di Roma (Via Lungro 3)

20 aprile 2018: “Ausmerzen”, presso Opera Don Calabria (Via Giambattista Soria 13)

Modalità di partecipazione

Orario di inizio delle proiezioni: ore 18,30

Ingresso libero

Casa al Plurale offrirà pop-corn e bibita

Per motivi organizzativi si richiede di comunicare la propria presenza inviando una mailinfo@casaalplurale.org

Ufficio Stampa Casa al Plurale

Carmela Cioffi 3381090669

 

Le case famiglia per persone con disabilità e minori a colloquio con il Presidente Zingaretti

È appena terminato l’incontro tra una delegazione del Coordinamento “Casa al Plurale” e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Al tavolo presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali, Rita Visini. Le case famiglia di Roma e del Lazio hanno voluto incontrare Zingaretti per sollecitare, nell’ultimo anno di legislatura, un’accelerazione a favore delle persone con disabilità e dei bambini che vivono nelle case famiglia.

“Le case famiglia stanno soffrendo da anni: occorre un intervento che sia finalmente decisivo. Abbiamo chiesto al Presidente di prendere due impegni precisi: uno per le centinaia di persone con disabilità e l’altro per i 1500 bambini e ragazzi in stato di abbandono delle case famiglia – spiega Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale” –  Le istituzioni veramente attente sono quelle che si distinguono per delle politiche che si fanno carico dei cittadini più fragili. Noi di Casa al Plurale mettiamo il cuore e la testa nel nostro lavoro, ma senza le risorse economiche necessarie è impossibile dare risposte di qualità”.

“Per le persone con disabilità la soluzione è stata individuata nella integrazione sociosanitaria: occorre solo che si dia l’impulso, mettendola tra le priorità delle “cose da fare”. Poi ci sono i bambini che vivono in casa famigliaqui la situazione è più complessa. Le rette sono bassissime: prevedono uno stipendio impossibile per gli educatori (un netto di 1,54 euro per ogni ora di lavoro!) e la soluzione è un’iniezione di liquidità importante, non un piccolo contentino, ma una risposta vera”.

Con l’occasione Casa al Plurale ha illustrato a Zingaretti l’ultimo dossier sui costi standard della comunità, che riporta per filo e per segno le spese mensili necessarie a sostenere le tipologie di case famiglia presenti a Roma.

“Oggi le rette che i Comuni riconoscono alle case famiglia e alle comunità alloggio sono insufficienti a garantire un funzionamento efficiente. Per questo abbiamo deciso di aumentare le risorse destinate all’accoglienza di minori e disabili, con un investimento di 5,4 milioni nel 2017 per arrivare a circa 10 milioni nel 2018. Infatti, da quest’anno la retta per le case famiglia e le comunità alloggio per minori aumenterà passando da 75 a 85 euro. Nel 2018 arriveremo a 95 euro e infine nel 2019 a 105 euro al giorno. La Regione si impegna a coprire totalmente l’incremento di spesa per tutti i Comuni e anche a stanziare risorse ulteriori per compartecipare alle spese dei Comuni medi e piccoli, quelli più in difficoltà”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Nelle strutture per persone con disabilità – ha continuato Zingaretti – investiamo 10,7 milioni per estendere la copertura dei LEA non solo a quelle ad elevato impegno assistenziale ma anche a quelle a moderato impegno assistenziale: questo significa che il 40% del costo di ciascun ospite delle case famiglia per disabili accreditate sarà a carico del Servizio sanitario regionale e che con le risorse non più a loro carico i Comuni potranno adeguare l’importo complessivo delle rette”.

“È essenziale – ha concluso il presidente – sostenere le strutture socioassistenziali per minori e disabili, che svolgono un servizio prezioso di accoglienza e cura dei ragazzi in difficoltà e delle persone più fragili delle nostre comunità”.

 

Ufficio Stampa Casa al Plurale

Carmela Cioffi 3381090669

 

“Chi sei tu per me?”: al via il percorso di formazione di Casa al Plurale

Nelle case famiglia, ogni persona fragile accolta – disabile, bambino, donna –  ha una propria storia assolutamente unica, ma per rispondere alle sue esigenze gli operatori della comunità  devono, ogni giorno, applicare schemi ripetibili: come si fa a perseguire l’equilibrio tra la storia di ogni persona accolta e la necessità di costruire modelli replicabili e condivisi?

In sostanza, quali sono gli strumenti a cui possono attingere gli operatori nell’accoglienza delle persone e come possono, nel lavoro quotidiano, diffondere la cultura dell’inclusione, rifuggendo lo schema del grande istituto spersonalizzante?

Sono questi alcuni dei temi del percorso formativo dal titolo “Chi sei tu per me?”, promosso dal coordinamento Casa al Plurale, che si articola in due incontri: 30 marzo e 3 maggio a Roma, presso Casa Betania.

A condurre i lavori sarà Mario Paolini, pedagogista, musicoterapeuta, docente e formatore, che da tempo si occupa di persone con disabilità e della formazione di familiari, insegnanti, educatori e operatori.

Gli incontri – che hanno la formula della “discussione-confronto” e si rivolgono ai coordinatori delle case famiglia – saranno l’occasione per parlare del lavoro di cura con uno sguardo rivolto a se stessi, oltre che all’ambiente. Al centro della discussione anche il tempo, inteso come tempo della riflessione e della condivisione, che spesso manca a chi è impegnato nei servizi, complicando il rapporto tra il progetto scritto sulla carta e quel che succede nella realtà del quotidiano.

Siamo consapevoli che per il lavoro che facciamo è necessaria una costante “manutenzione” del capitale umano che regge questi servizi e proprio in questa direzione va tale  percorso formativo per i coordinatori delle case famiglia”, spiega Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale. E’ un impegno doveroso per offrire qualità nel tempo e rimanere capaci di offrire risposte adeguate a persone i cui bisogni sono in continuo cambiamento”.

Per le modalità di iscrizioni leggere e compilare il form .   

Al termine del percorso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato da parte dell’associazione Casa al Plurale con il numero di ore, gli argomenti e il docente.

Ufficio Stampa Casa al Plurale

Carmela Cioffi 3381090669

 

“Zingaretti, per le case famiglia è il momento di dare gas all’acceleratore”

Pubblichiamo la lettera che Casa al Plurale ha inviato, pochi giorni fa, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti per sollecitare, nell’ultimo anno di legislatura, un’accelerazione a favore delle persone con disabilità e dei bambini delle case famiglia .

Caro Presidente,

il tempo stringe, lo scorso anno Ti mandai un’accorata lettera, la stessa che inviai al Papa, ricordando a entrambi che per fare bene le politiche sociali occorre fare come il Samaritano, il cui vero gesto di solidarietà non fu soltanto chinarsi e fasciare, ma preoccuparsi “il giorno dopo” che quel tale, che aveva bisogno di aiuto, fosse ospitato, a sue spese, nella locanda. “Il giorno dopo, prese due denari, li diede all’Oste e gli disse: “Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al mio ritorno“.

Le case famiglia stanno soffrendo, da anni. Occorre un Tuo intervento, che sia decisivo per quest’anno conclusivo di legislatura alla Regione.  A questo punto serve solo che Tu dia “gas” sull’acceleratore!

Per le persone con disabilità la soluzione è stata individuata nella integrazione sociosanitaria. Occorre solo che si dia l’impulso, mettendola tra le priorità delle “cose da fare”. Poi ci sono i bambini in casa famiglia. Qui la situazione è più complessa. Le rette sono vergognose: prevedono uno stipendio da fame per gli operatori (un netto di 1,54 euro per ogni ora di lavoro!) e la soluzione è un’iniezione di liquidità importante, non un piccolo contentino, ma una risposta vera. Di quelle che sai dare Tu, quando ti ci metti.

Ci conto. Non io, non solo io, ma i tanti bambini e le persone fragili che vivono in casa famiglia. E i tanti operatori del sociale che si aspettano una risposta. Che sia bella e vera.

Il tempo è poco, ma se arriva un tuo preciso impulso, è possibile!

Luigi Vittorio Berliri

(Presidente di Casa al Plurale)

 

 

Attuazione legge ‘Dopo di noi’ a Roma e nel Lazio: per Natale arriverà pacco dono o soltanto “pacco”?

Le persone con disabilità in casa famiglia attendono speranzose di conoscere le nuove regole.

Berliri: “Regione Lazio e Comune di Roma fissino subito Calendario degli step sul nostro territorio”. 

natale-2013-disabiliE’ già Natale dappertutto: le luci e i regali fioccano, il decreto attuativo per la Legge sul “dopo di noi” è stato firmato, pochi giorni fa, in tempi record e per la Regione Lazio, in base al “Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, sono state stanziate  per il 2016 risorse per 9.090.000, è la cifra più alta dopo la Lombardia. E anche le centinaia di persone con disabilità, che vivono nelle case famiglia di Roma, si augurano che Babbo Natale per loro stia preparando un vero pacco dono e non un “pacco”.

Se infatti, per la prima volta, si parla di “budget di progetto” e ciò significa che non ragioniamo più in termini di rette e posti letto ma di progetto di vita, di “vestito su misura” da cucire sulla persona con disabilità, d’altra parte ancora non è sufficientemente chiaro come tutto ciò si possa tradurre sul piano delle reali esigenze che si devono affrontare ogni giorno per garantire, come dice la legge, «la più ampia partecipazione possibile della persona con disabilità grave, tenendo conto dei suoi desideri, aspettative e preferenze».

C’è tanta soddisfazione da parte del Coordinamento Casa al Plurale per una norma in cui la salute è intesa come benessere della persona da raggiungere attraverso una serie di azioni sociali – come appunto l’“abitare”- , e inoltre si stabilisce un tetto massimo al numero di persone da accogliere nelle strutture, purché poi ci siano le reali risorse umane ed economiche per farla funzionare.

Con quali regole, infatti, saranno stanziati i fondi e che fine faranno le case attuali, ma soprattutto le persone con disabilità che vi abitano?

Ha idea il Governo di quanto costi un intervento a favore di persone con disabilità “grave” (la legge si rivolge esclusivamente a loro) attraverso una casa che ospita quattro persone, ipotizzando oltre al responsabile anche due operatori in turno? O pensiamo di lasciare quattro persone con disabilità complessa da sole con un solo operatore?

In sostanza, la nuova legge prevede regole nettamente diverse da quelle attualmente in vigore in Regione e al Comune. Ed è possibile dare risposte concrete solo se si entra nel merito dei problemi: il Comune di Roma attualmente stanzia per le case famiglia la metà di quel che servirebbe, come si può rilevare dallo “Studio sui costi standard delle comunità di accoglienza” realizzato da Casa al Plurale con il patrocinio del Comune. Per le persone con disabilità il Comune di Roma stanza 15 milioni di euro, mentre quello di Torino 60 milioni. Al momento a Roma ci sono 400 persone in lista di attesa. A Torino nessuno.

Inoltre, se dovessimo usare solo i soldi stanziati dal Comune, un operatore sociale guadagnerebbe 3,86 euro netti per ogni ora lavorata. Per non parlare delle rette per i minori: in questo caso, il compenso sarebbe pari a 1,54€.

“La legge ‘sul dopo di noi’ ha suscitato tanta attesa e speranza, c’è Salvatore, ad esempio, che vive con i genitori anziani ed è in lista di attesa da 5 anni: cosa riceverà da questo Natale, sarà accolto in casa famiglia? Occorre che Regione Lazio e Comune di Roma facciano, al più presto, la loro parte affinché sia un vero dono e non un “pacco” vuoto: le normative non sono sufficientemente chiare e non sappiamo come andrà a finire finché la legge non sarà trasformata in direttive regionali e comunali. – spiega Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al PluraleNon possiamo ancora attendere, perciò chiediamo con urgenza che venga fissato un calendario di incontri operativi in cui declinare l’attuazione della legge nel territorio del Lazio. Le case famiglia, per alcune situazioni, rappresentano la risposta giusta alla domanda sul “dopo di noi”, ma in questo momento, senza i fondi necessari alla loro gestione, stentano a funzionare. Con poche risorse si produce segregazione e non integrazione”.

Ufficio Stampa Casa al Plurale

Carmela Cioffi 3381090669

Scarica il Comunicato Stampa completo

 
 

© 2017 Casa al Plurale