Le case famiglia per persone con disabilità e minori a colloquio con il Presidente Zingaretti

È appena terminato l’incontro tra una delegazione del Coordinamento “Casa al Plurale” e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Al tavolo presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali, Rita Visini. Le case famiglia di Roma e del Lazio hanno voluto incontrare Zingaretti per sollecitare, nell’ultimo anno di legislatura, un’accelerazione a favore delle persone con disabilità e dei bambini che vivono nelle case famiglia.

“Le case famiglia stanno soffrendo da anni: occorre un intervento che sia finalmente decisivo. Abbiamo chiesto al Presidente di prendere due impegni precisi: uno per le centinaia di persone con disabilità e l’altro per i 1500 bambini e ragazzi in stato di abbandono delle case famiglia – spiega Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale” –  Le istituzioni veramente attente sono quelle che si distinguono per delle politiche che si fanno carico dei cittadini più fragili. Noi di Casa al Plurale mettiamo il cuore e la testa nel nostro lavoro, ma senza le risorse economiche necessarie è impossibile dare risposte di qualità”.

“Per le persone con disabilità la soluzione è stata individuata nella integrazione sociosanitaria: occorre solo che si dia l’impulso, mettendola tra le priorità delle “cose da fare”. Poi ci sono i bambini che vivono in casa famigliaqui la situazione è più complessa. Le rette sono bassissime: prevedono uno stipendio impossibile per gli educatori (un netto di 1,54 euro per ogni ora di lavoro!) e la soluzione è un’iniezione di liquidità importante, non un piccolo contentino, ma una risposta vera”.

Con l’occasione Casa al Plurale ha illustrato a Zingaretti l’ultimo dossier sui costi standard della comunità, che riporta per filo e per segno le spese mensili necessarie a sostenere le tipologie di case famiglia presenti a Roma.

“Oggi le rette che i Comuni riconoscono alle case famiglia e alle comunità alloggio sono insufficienti a garantire un funzionamento efficiente. Per questo abbiamo deciso di aumentare le risorse destinate all’accoglienza di minori e disabili, con un investimento di 5,4 milioni nel 2017 per arrivare a circa 10 milioni nel 2018. Infatti, da quest’anno la retta per le case famiglia e le comunità alloggio per minori aumenterà passando da 75 a 85 euro. Nel 2018 arriveremo a 95 euro e infine nel 2019 a 105 euro al giorno. La Regione si impegna a coprire totalmente l’incremento di spesa per tutti i Comuni e anche a stanziare risorse ulteriori per compartecipare alle spese dei Comuni medi e piccoli, quelli più in difficoltà”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Nelle strutture per persone con disabilità – ha continuato Zingaretti – investiamo 10,7 milioni per estendere la copertura dei LEA non solo a quelle ad elevato impegno assistenziale ma anche a quelle a moderato impegno assistenziale: questo significa che il 40% del costo di ciascun ospite delle case famiglia per disabili accreditate sarà a carico del Servizio sanitario regionale e che con le risorse non più a loro carico i Comuni potranno adeguare l’importo complessivo delle rette”.

“È essenziale – ha concluso il presidente – sostenere le strutture socioassistenziali per minori e disabili, che svolgono un servizio prezioso di accoglienza e cura dei ragazzi in difficoltà e delle persone più fragili delle nostre comunità”.

 

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